Residenza Centro Storico


Materia e silenzio.

14 - 04.26

Designers

Nel cuore del borgo di Castiglioni, un intervento di interior design ridefinisce gli spazi attraverso un uso calibrato di pietra, legno e superfici cementizie. Il progetto lavora per sottrazione, valorizzando la materia esistente e lasciando che sia la luce a costruire atmosfera e continuità.


Il paesaggio dentro

In un borgo arroccato la pietra definisce il profilo del paese. Qui, una casa si trasforma in rifugio e si sviluppa quieta, attraverso il linguaggio dei materiali. Il gioco architettonico procede per sottrazione: non c’è niente da aggiungere rispetto a quello che si trova là fuori, in natura. Eliminazione totale del superfluo, quindi, per restituire spazio alla qualità della materia e alla luce che la attraversa.
La struttura razionale, solida, incastonata nel tessuto esistente, resta discreta nell’apparenza, ma si apre attraverso uno studio attento degli spazi, dei pieni e dei vuoti. La pietra custodisce l’abitazione, il legno ritorna nelle travi, nel parquet a spina, nei richiami sulle superfici, mentre una malta di cemento spatolato scivola lungo i gradini della scala, diventando elemento cardine di connessione tra i piani.
Più che un rapporto con il borgo esterno, qui si realizza un’interiorizzazione del paesaggio: l’eliminazione del superfluo lascia emergere la voce narrativa dei materiali, presenze discrete e rassicuranti che strutturano lo spazio. La luce non è soltanto funzione visiva, ma portavoce di memoria ed emozione, una fonte di energia rigenerativa che modula e anima gli interni.



Nel tessuto compatto del borgo, l’intervento lavora dall’interno.
Non altera l’involucro, ma ne ridefinisce la percezione
attraverso materia, proporzione e luce.


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