Residenza Privata Forte dei Marmi
Raccontare il mare senza vederlo. Come lui, questa architettura respira con il paesaggio, ne accoglie i ritmi e ne riflette la luce.
Qui la trasparenza non è un effetto, ma un pensiero progettuale. Un linguaggio che attraversa tutta la casa e ne definisce il rapporto con l’esterno.
L’intervento si inserisce in punta di piedi, ma con decisione. È un gesto architettonico chiaro, che trova la propria identità nella struttura e nella materia, a partire da una scelta radicale: il vetro come elemento fondativo del progetto.
Spazi fluidi e vita all’aperto
Il cuore della casa è il dialogo continuo tra interno ed esterno. Tra cucina e patio, lo spazio si apre e si anima: il profumo dell’ulivo secolare si mescola alle essenze della vegetazione mediterranea, mentre le superfici bianche e luminose esprimono un’idea di architettura essenziale, senza età.
Gli ambienti scorrono uno nell’altro con naturalezza, evocando una moderna domus romana con il pàtio centrale: spazi fluidi, conviviali, pensati per essere vissuti. Le due sale da pranzo — una interna e una all’aperto — rafforzano questa vocazione, trasformando l’architettura in una cornice discreta della quotidianità.
Quando la luce si fa più intensa, tende leggere e sistemi di ombreggiatura disegnano una penombra calibrata. Una quiete studiata, che invita alla pausa, allo studio, alla contemplazione.
Il percorso verticale e il rapporto con il paesaggio
Il concetto del mare ritorna costantemente, percepibile nella scala elicoidale che conduce al piano superiore: un elemento scultoreo, dinamico, che richiama la prua di una nave. Come se l’edificio stesso fosse pronto a salpare.
Al piano superiore, una grande balconata si apre sul paesaggio e abbraccia la zona notte. La luce filtra senza ostacoli, riflessa dalle superfici vetrate che accompagnano il percorso e amplificano la percezione dello spazio.
Accessibile anche tramite un ascensore interno, questo livello è dedicato al riposo. Ogni camera è pensata come un microcosmo autonomo: bagno privato, armadi su misura, silenzio. Un’architettura che protegge, senza mai chiudersi.
La suite padronale guarda l’orizzonte. Ampia, essenziale, luminosa. Come la cabina di un armatore, situata sull’angolo acuto della casa.
Focus: Vitrocsa, la trasparenza come struttura
Questa casa è, prima di tutto, un omaggio alla trasparenza: un’architettura che crea spazi senza dividere, proprio grazie al linguaggio del vetro, che racconta la continuità degli spazi, li attraversa, li unisce.
Le ampie vetrate diventano una membrana sottile tra interno ed esterno: proteggono senza separare. Invitano la luce, incorniciano il paesaggio, scompongono il tempo in riflessi e ombre leggere.
In un progetto così radicalmente minimalista, Vitrocsa è stata una scelta naturale, quasi inevitabile. Ogni apertura, ogni parete vetrata di grandi dimensioni – dal patio alla scala – è realizzata con questo sistema, invisibile alla vista e rigoroso nella funzione.
La superficie vetrata più piccola misura quattordici metri quadrati. Ma anche qui il vetro sembra scomparire, lasciando spazio solo alla percezione: uno spazio continuo, silenzioso, in perfetto equilibrio con la natura che lo circonda.
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