Casa MM


Volumi, materia e spazi nati nel paesaggio.

18 - 04.26

Designers
Arch. Giorgio Balestra / Arch. Silvia Brocchini
Abstract

Una casa di vacanza per una famiglia nordeuropea, pensata come rifugio essenziale, dove forma e orientamento determinano l’esperienza dello spazio. Una casa demolita e ricostruita sullo stesso paesaggio. Volumi sfalsati, veranda come cannocchiale, aperture recuperate e reinterpretate. Pietra, rovere e un piano d’acqua scuro definiscono nuove suggestioni.


Demolire per riallineare

Nelle colline marchigiane, una casa rurale in stato di collasso viene demolita e ricostruita, mantenendo alcuni vincoli formali della tipologia originaria. L’edificio viene arretrato e riposizionato, ridefinendo l’impianto sul dislivello naturale del terreno.
La nuova composizione conserva il doppio corpo sfalsato e recupera gli infissi esistenti — le aperture stile Le Corbusier della casa demolita — trasformandoli in elemento progettuale dichiarato. La veranda, ampliata e proporzionata, diventa il fulcro dell’abitazione: una soglia aperta che inquadra il paesaggio e orienta lo spazio interno.

Il soggiorno a doppia altezza occupa il centro dell’impianto. Attorno ad esso si articolano i livelli sfalsati, collegati da una scala che costruisce sequenze e affacci incrociati. Ogni finestra è calibrata sulla vista: colline, paese, piscina.

I materiali radicano l’edificio nel contesto: pietra arenaria per le murature, rovere per le strutture, intonaci nelle tonalità della terra. La piscina infinity in gres nero, accostata a microcemento scuro, introduce un piano d’acqua compatto e riflettente che amplifica il cielo e il paesaggio circostante.


Testi
Maria Letizia Federici
Grafica
Heero
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