Casa Carbonado


Infill contemporaneo nel centro storico di Aarschot. La forma a diamante non è un segno formale, ma la risposta esatta alla geometria del luogo in cui si ingloba.

16 - 04.26

Designers
Arch. Silvia Brocchini

Infill contemporaneo nel centro storico di Aarschot
La forma a diamante non è un segno formale,
ma la risposta esatta alla geometria del luogo in cui si ingloba

Nasce da un vuoto urbano, un tempo deposito di bottiglie d’acqua nel piccolo centro storico fiammingo. Un lotto irregolare, compresso, che diventa l’occasione per costruire una casa pensata integralmente.


La facciata su strada, larga appena 4,3 metri, garantisce protezione e riservatezza. Al piano terra è compatta, rivestita in alluminio nero con un sistema di apertura integrata tipico della zona. Salendo, il volume si alleggerisce nel ritmo delle assi in legno giapponese bruciato che schermano il balcone loggiato. In copertura, un tetto in zinco dorato — il primo in Belgio realizzato con questo materiale — chiude l’edificio con un segno preciso.
Dall’ingresso lo spazio si espande in ampiezza e altezza. La casa è organizzata attorno a una rampa interna che connette tutti i livelli senza ricorrere alle scale: un elemento scultoreo che diventa il vero dispositivo spaziale dell’abitazione, accompagnando il movimento e lo slancio visivo.
Le grandi vetrate sul patio e il balcone interno vetrato, che guarda la doppia altezza del soggiorno, portano luce e natura in profondità. Ogni ambiente partecipa a questo sistema di relazioni, dove interno ed esterno si abbracciano costantemente.
Il progetto prosegue fino al disegno degli arredi e dei dettagli su misura. L’uso esigente e puntuale delle pietre, lo studio della luminosità e degli elementi ceramici contribuisce a definire un interno coerente in ogni angolo.
Attraverso un linguaggio contemporaneo misurato, la casa dialoga con il contesto storico senza mimetismi. Il rapporto tra spazio privato e pubblico, tra apertura e protezione, rende l’edificio parte integrante del tessuto urbano.


Testi
Maria Letizia Federici
Grafica
Heero
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